Family EveryDay

Io al Family Day non ci sono andato per impegni familiari: il sabato e la domenica ci sono le lavatrici da fare, pavimenti da pulire, il Piccolo frequenta un laboratorio musicale, io e la Bestia partecipiamo alla educazione cinofila della SICS (ok secondo Lupi il quadrupede non appartiene alla famiglia, ma noi la viviamo così.. ) Non può mancare il tempo di andare a fare una passeggiata tutti insieme, di fare la spesa, di restare un pochino accoccolati sul divano.

Ci sono persone che conosco e che stimo che ci sono andate, io non credo che una manifestazione di questo tipo aiuti il dialogo, il ddl sulel unioni civili non ho avuto modo/tempo di leggerlo

Noto con interesse che sui mezzi di comunicazione si cerca di amplificare uno scontro che forse esisterà pure, ma riguarda poche menti dall’orizzonte ristretto. Non mi spiego perché il fatto quotidiano parli di condanna da parte della CEI, visto che il comunicato, saggiamente, non prende posizioni contro nulla, non si schiera a favore del Family Day (“finalità condivisibili  e necessarie” ha detto Bagnasco, non esattamente una approvazione del metodo) e riferisce di aver affrontato la questione “all’interno della più ampia preoccupazione per la mutazione culturale che attraversa l’Occidente”.

The simpson source: wikia.com Copyright FOXDunque i Vescovi riflettono su un cambiamento culturale ampio che potrebbe rendere irrilevante il concetto di famiglia come la conosciamo oggi. Affermano che la famiglia formata da un uomo e una donna non è affatto da rottamare, magari c’è da riscoprirne il valore.

Ecco anche noi nel nostro piccolo la pensiamo come i Vescovi: siamo convinti che la Famiglia e il Matrimonio (nel nostro caso un sacramento) abbiano un Vangelo da annunciare, una Gioia da condividere, facciamo del nostro meglio per mostrare agli altri che noi siamo felici perché ci amiamo e abbiamo fatto una famiglia secondo il modello più classico e tradizionale, anche se ormai non va più di moda.

E manifestiamo questa Gioia nella cose ordinarie, lavoro, nido, casa, volontariato: ogni giorno è il nostro Family Day.

No, non siamo la famiglia perfetta, e non assomigliamo a nessuna di quelle della TV, rappresentiamo soltanto un pezzo di mondo: senza pretese.

Velocissimamente

Ohibò, che ingenuo, dopo aver pubblicato un commento su un blog che seguo e stimo da anni in meno di cinque minuti trovo un gonzo che ci sragiona sopra (non lo linko perché evidentemente farei il suo gioco) e da una parte o dall’altra mi piovono qui visitatori mentre io sono appena tornato e c’ho ancora tutti i post in disordine….

C’è da dire che il mio commento andava riferito a entrambi i post sul Natale, in specie al gonfiarsi mediatico dei fatti di Rozzano.

A scanso di equivoci vorrei dire un paio di cose.

Da cattolico e (talora) insegnante mi interessa una scuola sanamente laica perché è garanzia di libertà per tutti.

Quando uso la parola bigotto intendo nel significato 1 del wikizionario e non mi crea particolari problemi quando apostrofano anche me così  perché il rischio di ridurre la fede a una abitudine o una tradizione è vivo anche per il sottoscritto (ottima occasione di esame di coscienza).

Non c’è nulla di male nello scaricare i figli a catechismo, ciò che non approvo è l’incoerenza di non accompagnarli a Messa, comportamento diffuso di molti genitori. Evidentemente gli stessi li portano agli allenamenti di calcio o rugby e gli fanno saltare la partita.

Non c’è nulla di male nemmeno nell’andare a messa in pelliccia e collier (mia madre usa entrambi, seppur datati e di valore non eccelso) ma c’è chi si presenta in chiesa solo la notte di Natale. La metafora indica ancora una volta chi è ancorato solo alla tradizione senza coglierne il senso.

Il Documento di base sempre attuale da più di 40 anni indica chiaramente in più passi che l’educazione alla fede è una questione di esperienza guidata da una intera comunità educante, che si interroga. Questo è ciò che vorrei per la chiesa in Italia oggi, vedo invece taluni aggrapparsi alle tradizioni brandendo statuine del presepe o canti religiosi come strumenti di discriminazione. Erano distratti, ma c’è tempo per rimediare.

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(immagine da wikimedia commons)

Revival

Ogni tanto uno si dimentica di avere cominciato un blog, ormai 5 anni fa e passa. Torna quel po’ di nostalgia che si prova quando si sfogliano i vecchi diari delle superiori con dentro foto, dediche e ritagli di giornale.

ftp_cable3Ma visto che il filo digitale è rimasto lì integro, nulla vieta di riprendere in mano il bandolo. e poi nella Blogosfera ci si confronta con tanta gente, a volte intelligente, a volte ignorante.

In 5 anni ho cambiato lavoro, casa, salutato un genitore e guadagnato un figlio splendido e un cane enorme.

Vediamo nei prossimi mesi cosa si riesce a postare

(immagine da wikipedia)

Quelli che… sono più digitali di me

Oggi sono andato al convegno del VEGA sulla banda larga. Mi è piaciuto un sacco, ho capito molte cose di come va preso il problema, mi sono segnato un paio di nomi e di blog da tenere d’occhio.
Però mi sembra sempre di essere un po’ ai margini di questo mondo, non ho avuto modo di conoscere nessuno. Il mondo non è dei timidi, ma forse anch’io devo migliorare un po’.
Ad un certo punto sono andato a stringere la mano alla blogger che leggo più spesso, ma alla fine quando vado a ‘ste cose mi sembra che… “sì, la penso alla stessa maniera…, so quattro acche di comunicazione e di internet, posso anche farmi bello dicendo che avevo previsto lo sviluppo dei sistemi di geolocalizzazione (sai che ci voleva era il 2006)… ma alla fine mi sembra di essere meno digitale di quel che serve…
Si vede che oggi ho un anno in più vero?

tutte le soluzioni (che decide lui)

vorrei che il sito di trenitalia mi dicesse i treni che effettivamente ci sono, non quelli che lui vuole farmi prendere.
Da conegliano a verona anche cliccando su “tutte le soluzioni” non c’è modo di evitare gli eurostarcity.
Riesco a programmare il viaggio con tre regionali: dormo mezz’ora in più e risparmio 11 euro.
Ovviamente non posso fare il biglietto online.
Ma la sorpresa è quando la bigliettaia gentilmente mi dice che OTTO minuti sono pochi per cambiare a Treviso.
Cos’è, devo preoccuparmi del fatto che 3 treni su 3 sono in orario?

Belli dentro (e digitali)

radiografia del mio ginocchioAnch’io, come la rossa, sono bello soprattutto dentro.
Quando lunedì scorso mi hanno fatto le radiografie al ginocchio ne ho avuto la conferma. Immagini stupende.
La cosa simpatica pero’ e’ che all’ulss7 gia’ daqualche anno le radiografie sono digitali. Mi ha fatto un certo effetto vedere che oggi, dopo 20 giorniil medico ha potuto guardare dentro il mio ginocchio cercando le immagini per nome e cognome.
Consapevole di come viene gestita spesso lìnnovazione mi aspettavo che le immagini non fossero indicizzate correttamente, o che mancasse il collegamento, o che il pc dell’ambulatorio fosse guasto…
Poi ho ritirato il referto e le immagini sono sul CD.
Beh, bravo Lino, brava Ulss, magari quando fai i Cd ricordati di chi non usa windows.

Esserci, un po’ più 2.0, un po’ meno lenti…

Hello world,
l’esperienza del Veneziacamp e l’incontro dal vivo  con alcuni dei partecipanti al blog degli Innovatori PA mi ha fatto cambiare radicalmente idea riguardo ai social network.

In pochi giorni (complice l’esser bloccato sul divano dalla distorsione al ginocchio) ho divorato i blog di gigi, michele, ernesto,  flavia. Ho aperto un account su youtube, slideshare, twitter, forusquare… (linkedIn e facebook c’erano già ma ben poco utilizzati)

Mi sono accorto che di tutto il mio lavoro degli ultimi due anni non avevo nulla da poter condividere e pubblicare.  In questo ultimo anno ho pensato spesso di avere un sacco di idee e non avere il tempo (o i soldi) per realizzarle… ma finché me le tengo per me non posso sapere se sono buone o meno.

Che i media digitali hanno cambiato la società è abbastanza chiaro, che questo cambiamento continua e può essere governato lo avevamo capito anche al convegno testimonidigitali

Quello che ho capito di nuovo, solo per il fatto di essere presente al VeneziaCamp è che l’innovazione sta dentro la nostra testa, ma occorre che le teste si trovino insieme, si parlino.

Qundo ho letto “Essere Digitali”, il web in italia era arrivato da un po’, impazzava il problema dei dialers e cominciava a farsi sentire lo spam. Certe affermazioni entusiastiche di Nicholas Negroponte mi facevano sorridere.

A conti fatti però Internet non ci ha semplificato la vita, anche se non credo di aver capito tutto di internet, so che non sono del tutto ingnorante, da oggi, anche con il blog posso esserci, e capirci qualcosa di più

Grazie a tutti

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“E perché mai? Chi non è sapiente deve per forza essere ignorante? Non ti sei mai accorto che c’è una via di mezzo tra la sapienza e l’ignoranza?”

“E qual è?”

“Avere un’opinione giusta, senza però saperla giustificare. Questo non è vero sapere: come posso parlare di scienza, se non so dimostrare che è vero quello che penso? Ma non è neppure piena ignoranza, perché per caso la mia opinione potrebbe corrispondere ai fatti. L’opinione giusta è quindi, suppongo, simile a quel che dicevo: sta a metà strada tra la piena conoscenza e l’ignoranza”   – (Platone simposio