Revival

Ogni tanto uno si dimentica di avere cominciato un blog, ormai 5 anni fa e passa. Torna quel po’ di nostalgia che si prova quando si sfogliano i vecchi diari delle superiori con dentro foto, dediche e ritagli di giornale.

ftp_cable3Ma visto che il filo digitale è rimasto lì integro, nulla vieta di riprendere in mano il bandolo. e poi nella Blogosfera ci si confronta con tanta gente, a volte intelligente, a volte ignorante.

In 5 anni ho cambiato lavoro, casa, salutato un genitore e guadagnato un figlio splendido e un cane enorme.

Vediamo nei prossimi mesi cosa si riesce a postare

(immagine da wikipedia)

IDT del veneto

Da ormai una settimana   è attiva la nuova infrastruttura dati territoriali delle Regione Veneto, di cui sono andato alla presentazione il 21 febbraio

Complessivamente  stata una esperienza positiva, il grande afflusso di persone ha costretto a spostare il convegno dalla sala dell’archivio all’aula magna del palazzo del BO, davvero suggestiva.

Mi ha colpito l’introduzione del vicepresidente Zorzato, orgoglioso di sottolineare che (a quanto gli hanno riferito) il Veneto è stata la prima regione in Italia a liberalizzare l’informazione geografica.

Nel corso dell’intervento il tutto era incentrato sulla necessità di rispondere all’utente-cittadino e non limitarsi a fare qualcosa per gli addetti ai lavori….

Vuoi vedere che piano piano si fa strada la volontà politica di liberare i dati? Stiamo a vedere…
Regione del Veneto e l’Università degli Studi di Padova

Smart cities prossime venture…

Oggi a Geo-Oikos, sviluppo e città sostenibili ho avuto modo di visitare lo stand di Unisky, spin off dello IUAV e ho conosciuto il prof. Di Prinzio.
Per ciò ho apprezzato molto la sua presentazione del 15 novembre che trovate sul blog di Michele Vianello
http://www.michelecamp.it/archives/1527

La geografia non abita più qui

Oggi un post di Nicola sul progetto ProCivibus mi ha fatto tornare in mente la fatica che c’è dietro la costruzione di una mappa.


Quello che si rischia di perdere traducendo tutto in byte è il legame della mappa con il territorio: c’è un’immagine che mi accompagna fin dall’esame di sociologia della comunicazione, l’impossibilità della mappa in scala reale.
E’ una citazione dei racconti brevi e straordinari di Borges e Cesares che ho preso da qui.

In quell’Impero, l’Arte della Cartografia aveva raggiunto una tal Perfezione che la Mappa di una sola Provincia occupava tutta una Città, la Mappa dell’Impero tutta una Provincia. Col tempo, queste Mappe Smisurate non soddisfecero più, e i Collegi di Cartografi tracciarono una Mappa dell’Impero che aveva la scala dell’Impero e coincideva puntualmente con esso. Meno Dedite allo Studio della Cartografia, le Generazioni Posteriori ritennero che quella vasta Mappa fosse inutile, e non senza Empietà l’abbandonarono alle Inclemenze del Sole e degli Inverni. Nei Deserti dell’Ovest restano sparse Rovine della Mappa, abitate da Animali e Mendicanti: in tutto il Paese non v’è altra reliquia delle Discipline Geografiche.

Mi ha sempre affascinato questa mappa colossale, tanto grande da risultare inutile, con lo stesso dettaglio della realtà, eppure finta, falsa, al punto da far ritenere a chi la guardava l’inutilità di tutta la scienza geografica…
Magari la prossima volta andrò ai mapping party di geograficamente